Nel 1982 succedevano diverse cose importanti, l’Italia vinceva i mondiali, ma direi soprattutto fu distribuito E.T. L’extraterrestre , questo capolavoro di Spielberg, divenuto subito un cult.
Il successo si manifestò in diversi ambiti, al botteghino il film riuscì a superare l’allora record di incassi, detenuto fino a quel momento da Guerre stellari, inoltre il pubblico e la critica furono unanimi negli apprezzamenti al film.
La storia la sappiamo tutti. Un “cucciolo” di extraterrestre sperduto in questo strano mondo che è la Terra, riesce a farsi accogliere bene da un bambino della nostra specie, che sembra l’unico a capirlo e ad accettarlo per quello che è.
Tema principale di E.T. è sicuramente la diversità. Non è da tutti riuscire ad accettare un essere talmente diverso, lasciando da parte pregiudizi e paure per una cosa che effettivamente non si conosce per niente. Questa capacità, secondo Spielberg, è raggiunta dalla semplicità e dalla buona ingenuità dei bambini, che il più delle volte non vedono secondi fini nelle loro relazioni con gli altri.
Il film riesce veramente a trasmettere delle belle emozioni e a tratti la commozione si trattiene a stento, la lacrimuccia in certe scene è facile facile. A mio parere tutto ciò è incredibile, in quanto stiamo parlando di un film che ha come protagonista una creatura inesistente, lontanissimo dal nostro mondo.