Un immensa catastrofe mondiale. Il film sicuramente più distruttivo di tutti 2012.
Per mesi, chi passava dalle parti della stazione Termini non poteva fare a meno di provare angoscia guardando il gigantesco cartellone pubblicitario, forse non tutti hanno visto il film, ma sicuramente tutti hanno visto gli spot.
La trama è un po’ sempre la stessa. Un padre qualsiasi che sta vivendo una relazione complicata con i suoi cari, soldati che non si fermano davanti a niente, scienziati incredibilmente geniali, e naturalmente un avvenimento fuori dal comune.
Questa volta l’avvenimento non sono inondazioni, insetti, mostri, alieni, ma addirittura la fine del mondo! Tutto nasce da una previsione Maya di centinaia di anni fa, che improvvisamente è saltata fuori e ha dato di che lavorare a Roland Emmerich e soprattutto a tutto lo staff di Studio Aperto.
Solo i ricchi, i potenti sono a conoscenza di ciò che sta per avvenire, e sono i soli che si possono mettere in salvo. Le solite ingiustizie sociali a discapito del popolo comune. Nota da sottolineare: nel film il presidente italiano non se la sente di lasciare sola la sua gente e allora decide di non salvarsi accettando il destino di tutti.
Nel complesso il film è un trionfo di effetti speciali e di spettacolo, però a mio parere pecca troppo per quanto riguarda i contenuti, la trama è ripetitiva, è la solita banalità che ha come sfondo la solita apocalisse.