Mark Twain pensava di preferire una vita in cui si nasce già vecchi e si diventa gradualmente diciottenni.
Il film, tratto da ujn racconto del 1922, narra proprio l’incredibile storia di una persona che vive tutto ciò.
Il piccolo Benjamin nasce con diversi problemi visici, tutti timipi della vecchiaia, nessuno scommetterebbe sulla sua sopravvivenza, e invece il piccolo cresce e più cresce più questi problemi scompaiono, il fisico si fa sempre più giovane e bello (visto che si tratta niente poco di meno di Brad Pitt).
La trama attraversa tutto il 900, rappresenta un manifesto di questo secolo che racchiude tutti i suoi aspetti, le sue novità, i suoi cambiamenti.
Tutto è raccontato dal presente, dal diario della protagonista femminile del film, ormai prossima alla morte e che ha vissuto tutto l’evolversi della strana vita di Benjamin.
E’ proprio un film da cinema, forse un pò troppo lungo e lento, ma i temi da grande opera cinematografica ci son tutti, il ricco triste, il marinaio artista, amanti e donne di colore altruiste, racconta bene l’essenza della vita.
Brad Pitt esprime bene gli stati d’animo del protagonista a contatto con le sorprese della sua imprevedibile e strana vita.