Holly (Audrey Hepbur) è una giovane provinciale che vive a New York e che mira a sposare un miliardario per sistemarsi.
E’ molto elegante, sofisticata e bella e frequenta sempre feste chic. Ma la mattina mentre rientra dalle feste si ferma sempre a far colazione davanti alla gioielleria Tiffany.
Holy però ha un animo molto fragile e spesso è depressa, anche se la sua facciata mondana non lo mostra mai; il suo passato è ricco di scheletri nell’armadio.
Paul è uno scrittore che abita nello stesso palazzo di Holly, i due si conoscono e diventano amici e Holly confida a Paul quali sono i suoi progetti che sembrano quasi avverarsi quando la ragzza sta per sposare un ricchissimo messicano, che però si tira indietro all’ultimo momento.
Holly capisce che Paul la ama, anche se non è miliardario, e quindi si lascia andare ai sentimenti invece che al semplice calcolo sulla ricchezza.
Il film quindi ha un lieto fine, come sempre accade nelle commedie americane.
Stupefacente l’interpretazione di Audrey Hepbur, bellissima, nel pieno della sua giovinezza e della sua beltà, che intepreta un ruolo di nevrotica insicura che suscita in chi la guarda soltanto la voglia di proteggerla.
Un film tutt’ora attualissimo, anche se ha quasi 40 anni, forse proprio per questa intepretazione della Hepburn, forse perché non si è mai stanchi del lieto fine, forse perché nonostante i tempi che corrono si crede ancora nell’amore vero, quello disinteressato.